Medici veterinari nelle scuole
Del: 11 giugno 2008 - Autore: Dott. Gaspare Petrantoni
Da alcuni anni si assiste ad un incremento delle attivitĂ zooantropologiche svolte da medici veterinari nelle scuole.
In realtĂ si tratta di una aspetto poco conosciuto della professione veterinaria, che tuttavia da alcuni anni a questa parte si sta diffondendo nelle scuole, offrendo un contributo innovativo complementare alle ordinarie attivitĂ didattiche promuovendo le valenze educative, didattiche e formative specifiche, che scaturiscono dalla relazione bambino-animale.
Questi interventi peculiari sono orientati nella promozione di un percorso culturale ad ampio raggio che oltre ad i bambini coinvolge, insegnanti e genitori. La peculiarità è determinata dal fatto che non sono fornite soltanto lezioni tematiche di tipo sanitario o di tipo morfo-funzionale sull’animale, ma mira soprattutto a favorire il rispetto degli altri, attraverso la costruzione di una corretta relazione con gli animali d’affezione ed a promuovere i benefici educativi e didattici attraverso l’utilizzo della relazione bambino-animale.
Le attività di zooantropologia didattica sono realizzate, quindi, attraverso percorsi didattici che si basano sulla valenza educativa dell’animale sia come semplice entità di riferimento (disegni, filmati, visite agli allevamenti), sia sulla costruzione di una relazione con l’animale, disciplinata dal medico veterinario.
Il 8 maggio u.s. si è svolto a Caltanissetta, presso la Biblioteca Comunale “L. Scarabelli”, il convegno: “Approccio Zooantropologico ai Percorsi Didattici - Significato Pedagogico degli Animali nelle Scuole”.
Tale convegno è stato posto al termine dei progetti di Zooantropologia Didattica svolti nelle scuole elementari di Caltanissetta. Tali progetti hanno coinvolto 39 classi per un totale di 774 alunni.
Dopo una introduzione effettuata dal Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Caltanissetta, dr Elia Rizzo, che ha sottolineato l’importanza di tali progetti sia per i fruitori ma anche per il ritorno di immagine che hanno nei confronti dei medici veterinari, il dr Rizzo ha esposto la volontà di proseguire su questa strada appoggiando in modo fattivo progetti di attività e terapie assistite ad animali per esempio promuovendo un corso per operatori di pet therapy e ci ha invitato a non disperdere le forze.
Il dott. Massimo Di Martino, referee SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale) e coordinatore del gruppo regionale SISCA (Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate) Sicilia e Calabria, ha presentato il metodo zooantropologico, esponendo anche l’importanza di “Carta Modena 2002”. Auspicando che i principi contenuti in “Carta Modena 2002” possano essere messi in atto in tutti i progetti che hanno a che fare con gli animali.
L’Assessore all’Identità e Futuro nonché Vicesindaco del Comune di Caltanissetta prof. Fiorella Falci, oltre a impegnare l’amministrazione ad aderire a “Carta Modena”, ha sottolineato come nella società odierna sia fondamentale ricreare in modo corretto la relazione uomo-animale ed ha proposto di produrre gli atti del convegno sia in forma informatica che cartacea, per dare il massimo risalto ai lavori svolti.
La dott.ssa Marisa Guarino, psicopedagogista del VI circolo didattico, ha evidenziato come il fare sia il terzo livello della conoscenza e di come i progetti di zooantropologia siano congrui rispetto alle indicazioni nazionali per il curricolo. Ha quindi esposto i dati raccolti in verifica dei progetti da cui si evidenziava un’ottima riuscita degli stessi in relazione agli obiettivi previsti. La dottoressa ha terminato la relazione con la proposta di realizzare, con l’aiuto del comune, una “Ludoteca Zooantropologica” da rendere disponibile a tutte le scuole del territorio.
Il Dr Diego Fonte ha concluso i lavori con una relazione che, partendo dalla storia della relazione Uomo Animale nella città di Caltanissetta, ha esposto i quattro progetti svolti durante l’anno scolastico corrente.
Una mostra degli elaborati degli alunni è stata realizzata nella sala attigua suscitando grande interesse nei partecipanti al convegno ed è rimasta fruibile alla cittadinanza per quattro giorni.
on resta che augurarci che queste attività di grande valenza formativa ed educativa possano avere ampia diffusione anche nelle altre province, pur nella cronica e nota difficoltà a reperire i fondi necessari, che sarebbero, tuttavia, compensati dai benefici dell’insegnamento della zooantropologia ai bambini ed ai ragazzi, aiutandoli a superare le crisi dell’età dello sviluppo ed a completare correttamente il percorso difficile della formazione della personalità .
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