DECRETO 23 marzo 2007: Individuazione delle modalita' di coordinamento delle attivita' delle Forze di polizia e dei Corpi di polizia municipale e provinciale, allo scopo di prevenire e contrastare gli illeciti penali commessi nei confronti di animali.
(GU n. 104 del 7-5-2007).
MINISTERO DELL’INTERNO
Vista la legge 20 luglio 2004, n. 189, recante disposizioni concernenti il divieto di maltrat-tamento degli animali, nonche' diimpiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni nonautorizzate», ed, in particolare, l'art. 6, che demanda al Ministrodell'interno,  sentiti  il Ministro delle politiche agricole eforestali  ed il Ministro della salute, l'individuazione dellemodalita' di coordinamento dell'attivita' della Polizia di Stato,dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza, delCorpo forestale dello Stato e dei Corpi di polizia municipale eprovinciale;Â
Visto l'art. 2, comma 1, della legge 6 febbraio 2004, n. 36, esuccessive modifiche ed integrazioni, che attribuisce al Corpoforestale dello Stato specifici compiti in materia di vigilanza,prevenzione  e  repressione delle violazioni compiute in dannodell'ambiente, con specifico riferimento alla tutela dei patrimoniofaunistico (lettera b) e specifici compiti in materia di controllo ecertificazione del commercio internazionale e della detenzione diesemplari di fauna minacciati di estinzione, tutelati ai sensi dellaConvenzione CITES sul commercio internazionale delle specie animaliin via di estinzione, resa esecutiva con legge 19 dicembre 1975, n.874 e della relativa normativa comunitaria (lettera c);Â
Visto l'art. 70 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante «Conferimento di funzioni e compiti amministrativi delloStato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo Idella legge 15 marzo 1997, n. 59» che, in applicazione del principiodi sussidiarieta' sancito dalla citata legge n. 59 del 1997, hadisposto, in materia di protezione della natura e dell'ambiente e diprotezione della fauna e della flora, il conferimento alle regioni edagli enti locali di tutte le funzioni amministrative, fatti salvi icompiti di rilievo nazionale di cui all'art. 69 del medesimo decretolegislativo;Â
Visti gli articoli 5 e 12 della legge 7 marzo 1986, n. 65 e l'art.57 del codice di procedura penale, che attribuiscono al personale deiCorpi di polizia municipale e provinciale funzioni di poliziagiudiziaria e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza nell'ambitoterritoriale dell'ente di appartenenza e nei limiti delle proprieattribuzioni, con dipendenza funzionale ed operativa dalla competenteautorita' giudiziaria o  dalla competente autorita' di pubblicasicurezza nel rispetto di eventuali intese fra le dette autorita' edil sindaco;Â
Visto l'art. 17 della legge 26 marzo 2001, n. 128, recante«Interventi legislativi in materia di tutela della sicurezza deicittadini»,   che  ha  previsto  la  partecipazione,  ai  finidell'attuazione di piani coordinati di controllo del territorio, dicontingenti dei corpi o servizi di polizia municipale;Â
Visto l'art. 20, comma 2, della legge 1° aprile 1981, n. 121, recante il «Nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblicasicurezza»,  in  virtu'  del quale alle riunioni del comitatoprovinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalprefetto, intervengono di diritto, tra gli altri, il sindaco delcomune capoluogo, il presidente della provincia ed il comandanteprovinciale dei Corpo forestale dello Stato;Â
Ravvisata  l'opportunita'  che  venga  valorizzato,  ai  finidell'attuazione della citata legge n. 189 del 2004, lo specificopatrimonio di professionalita' e di esperienza acquisito dal Corpoforestale dello Stato nel settore della prevenzione e del contrastodegli illeciti in materia ambientale, con particolare riguardo allatutela del mondo animale; Ritenuto, altresi', di dover privilegiare ai fini del coordinamentoottimale delle attivita' di prevenzione dei reati previsti dallalegge 20 luglio 2004, n. 189 il ruolo dei Corpi di polizia municipalee provinciale, per la capillarita' della presenza sul territorio eper  la  professionalita' posseduta dai medesimi nelle materieambientali in sede locale;Â
Ritenuto,  infine,  di  dover  affidare  ai prefetti, previaconsultazione dei comitati provinciali per l'ordine e la sicurezzapubblica, le funzioni di indirizzo e coordinamento, in ambitoprovinciale, delle attivita' svolte dalle Forze di polizia delloStato e dai Corpi di polizia municipale e provinciale, al fine dievitare duplicazioni o sovrapposizioni di interventi; Visti  i pareri rispettivamente del Ministro delle politicheagricole e forestali in data 21 dicembre 2006 e del Ministro dellasalute in data 3 gennaio 2007;                            Â
Decreta:
Art. 1.Â
1. Le attivita' di prevenzione dei reati di cui alla legge20 luglio 2004, n. 189 sono demandate in via prioritaria al Corpoforestale dello Stato e, nell'ambito territoriale dell'ente diappartenenza ed in quello funzionale dei rispettivi ordinamenti edattribuzioni, ai Corpi di polizia municipale e provinciale, fermerestando comunque le funzioni di polizia giudiziaria che la leggerimette a ciascuna Forza di polizia.Â
2. I prefetti, nell'ambito delle funzioni di coordinamento edindirizzo unitario dei piani di controllo del territorio, promuovonole necessarie intese con i presidenti delle province e con i sindaciinteressati, al fine di assicurare il coordinato sviluppo delleattivita' degli organi di cui al comma 1.Â
3.  Essi,  inoltre,  anche previa consultazione dei Comitatiprovinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica, individuano lemodalita' del concorso dell'Arma dei carabinieri e della Polizia diStato nelle medesime attivita' di prevenzione, in relazione allespecifiche  attribuzioni  e  competenze  ed  al  patrimonio diprofessionalita' presente nelle due Forze di polizia, nonche' lemodalita' del concorso del Corpo della Guardia  di finanza conriguardo alle specifiche competenze ad esso demandate in materia dipolizia economica e finanziaria a tutela del bilancio pubblico.Â
4.  Dall'attuazione  del presente decreto non derivano oneriaggiuntivi a carico del bilancio dello Stato e degli enti locali. Le autorita' e gli organi citati nel presente decreto sonoincaricati dell'osservanza di quanto in esso previsto.  Â
Roma, 23 marzo 2007
Il Ministro: Amato
A cura di: Dott. Gaspare Petrantoni
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