Nel cuore delle donne.
È sotto gli occhi di tutti quanto possa essere complesso l’universo femminile, come ultimamente ci sia stata un’evoluzione nel vivere e mostrare la femminilità , che appare oggi molto più ricca di sfaccettature rispetto a quanto potesse essere fino a qualche decennio fa.
Le donne di oggi sono sempre più appariscenti, aggressive e sicure di sé, sicuramente più indipendenti dal punto di vista economico e assai poco tolleranti, in particolar modo verso le mancanze dell’altro sesso. Queste sono le frasi che si ripetono e scrivono di più quando si parla delle donne. Ma qualcuno ha provato a chiedersi cosa c’è dietro tutto questo cambiamento? Vi siete mai chiesti cosa c’è, fondamentalmente, nel cuore delle donne? Cosa cercano, cosa vogliono, se il loro vero obiettivo è mai cambiato oppure è cambiato solo il modo per poterlo raggiungere?
Per anni le donne hanno subito una condizione di sudditanza all’uomo e all’universo maschile, non potevano occupare posti di potere (basta guardare una fiction ambientata nei primi Anni 60 e tuttora basta gettare un occhio nel nostro Parlamento), per lo status sociale una donna non sposata era considerata una donna di serie B (e ancora nella piccola provincia è tacitamente così), venivano spesso obbligate a sposare uomini che non amavano ma che sicuramente potevano accrescere o aumentare il prestigio (e non solo) della famiglia e, cosa ancor più grave, hanno avuto il diritto di voto soltanto nel 1946.
Come dire, questi oggetti privi di cuore, senza arte né parte, non avevano alcun diritto di dire la loro sulle persone che andavano a occupare importanti cariche dello Stato e potevano legiferare anche per le vite loro. Che bell’esempio di civiltà ! Tutt’oggi mi capita di sentire qualche soggetto, evidentemente decerebrato, che afferma come un automa che «le donne sono state generate per il piacere degli uomini!». Mi chiedo sempre se questi signori pensino alle loro mamme nel momento in cui ci propinano queste idiozie, e se le pensano e riescono a dire ciò, allora sono davvero da rinchiudere.
Poi un bel giorno qualcuno, per fortuna, si è accorto che le donne sono degli esseri umani, dotate di emozioni e sentimenti, e lentamente la storia ha fatto il suo corso fino a oggi.
Certo è che se una donna intelligente vede scavalcarsi in qualunque cosa essa faccia da un idiota che solo perché è un uomo viene preso in considerazione, allora viene da sé che la signora diventa leggermente aggressiva e irritabile. Un tempo queste cose non si potevano esprimere pubblicamente, ma nei discorsi tra donne si osservavano eccome, tant’è che si è creata quella coscienza femminile che si è tramandata da madre in figlia fino ad arrivare a noi.
Certo ognuna porta un proprio bagaglio, di soprusi, ingiustizie, violenze, mancanza di rispetto e oggi ci si difende con le unghie e con i denti perché ciò non si verifichi più, per le generazioni future. In fondo non siamo altro che figlie e nipoti della società maschilista, e questo è quello che sono riusciti a fare, renderci insoddisfatte e arrabbiate come tigri.
Visti i risultati, non sarà il caso di fare largo alle donne per ritrovare un po’ di equilibrio?
In fondo, uomini o donne, siamo tutti esseri umani e sin da quando nasciamo vogliamo soltanto due cose e cioè essere amati e rispettati, se manca uno di questi due elementi qualunque vita si spezza.
Certo i modi per raggiungere «l’obiettivo» sono diversi, visti tutti i precedenti storici, ma qualunque donna in cuor suo vuole essere amata e rispettata nella sua indole, nelle sue capacità e nella sua persona fisica.
Autore: Dott.ssa Marina Scimone
Del: 9/3/2007
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Riesci a esprimere te stessa senza rinunciare alla tua femminilità? 

