Forza d'Agrò - VI Sagra della Cuzzola di Scìfì: continua il successo avviato nel 2005 da Teagros

Un successo. Come accade da sei anni ormai, la Sagra della Cuzzola di Scifì a Forza d’Agrò non conosce crisi e ogni agosto si consolida come uno degli appuntamenti più suggestivi e seguiti della Val d’Agrò. Anche quest’anno la manifestazione (che è stata organizzata dal Circolo ricreativo scifiese, un’associazione «appendice» di alcuni amministratori comunali) ha richiamato nella piccola frazione di Scifì tantissimi curiosi e visitatori, giunti nel cuore della Val d’Agrò per vedere, ma soprattutto assaggiare, il caratteristico «pane fritto» con formaggio e vino.
Tra l’altro, quest’anno, la manifestazione è stata arricchita dall’allestimento di uno stand per la vendita di prodotti tipici, curato da operatori vicini all’associazione.
La storia della Sagra della Cuzzola inizia nel dicembre 2004, quando alcune massaie di Scifì presentano il caratteristico prodotto a «Le Strade del gusto», un evento ripreso dalla Rai che si tenne a S. Teresa di Riva. L’esperimento riuscì e quelle massaie, tra cui Santina Moschella, si riproposero di ripeterlo in estate. L’iniziativa fu sposata dall’associazione Teagros di Cosimo Lombardo, che diede vita alla prima Sagra della Cuzzola il 19 agosto del 2005, con la partecipazione di tutto il paese.
Visto il successo, Teagros acquistò pentoloni e attrezzi per renderla ancora più suggestiva l’anno successivo, ma il neosindaco Bruno Miliadò negò l’utilizzo della piazza a Teagros per il 2006 e assunse l’organizzazione della sagra, che passò poi al Circolo ricreativo. A Teagros, Santina Moschella e le massaie che collaboravano con lei restarono… le padelle nuove.
E sì, perchè the show must go on comunque e perciò la sagra continua a essere organizzata dal Circolo ricreativo, anche con l’ascesa al «potere» di Fabio Di Cara, nipote e «successore» di Miliadò, costretto dal Tribunale a lasciare lo scettro. Tra la frittura della cuzzola e quella degli intrecci politici, questa sagra sarà pure un po’ pesante per stomaci deboli, ma certamente gustosa ai palati e all’immagine di Scifì. Teagros e le massaie di Scifì, quell’inverno del 2004, di fronte alla telecamere Rai, ci avevano visto giusto.

Aug 19, 06:41 PM | Filippo Brianni | Cronaca Provincia

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